Giugno 2018

I mondiali di calcio: tra passatempo e cultura 

Trovare il minimo comune denominatore di tutte le nazioni del pianeta è compito arduo. Pensandoci bene, però, gli eventi sportivi storicamente coinvolgono sempre una gran numero di protagonisti, spettatori e seguaci. In particolare, i Mondiali di calcio costituiscono un evento imperdibile che tutti, dai più grandi ai più piccoli, in ogni parte del mondo, seguono con estremo piacere. Per alcuni, scoprire chi alzerà la Coppa del Mondo è solo un curioso passatempo. Per molti altri, un pezzo di cultura. Un sogno da realizzare.

Storia

Il Campionato Mondiale di Calcio (FIFA World Cup), meglio conosciuto più semplicemente come “Mondiali di calcio”, è l’evento sportivo più seguito al mondo. Nato nel 1930 per volontà del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni quattro anni. La rosa di ogni squadra è costituita dai migliori calciatori di ogni nazione i quali, dopo essersi guadagnati la convocazione nella squadra della propria nazionale di appartenenza, si impegnano per più di tre anni a superare le fasi preliminari del torneo. La fase finale ha luogo ogni volta in un Paese ospitante diverso, che viene delineato dalla FIFA (Fédération Internationale de Football Association), la federazione internazionale che si occupa di calcio, calcio a 5 e beach soccer.

Il trofeo

Dal 1930 al 1970 la nazione vincitrice veniva premiata con la Coppa della Vittoria. A partire dal 1946 il trofeo venne denominato “Coppa Rimet”, dal nome dell’organizzatore del primo Campionato Mondiale. Dal 1970 viene istituita la Coppa del Mondo FIFA. Opera del designer italiano Silvio Gazzaniga, il nuovo trofeo è fatto di oro 18 carati, alta 36 cm e pesante 6,175 kg. Alla base vi sono inserite due fasce di malachite, una pietra semi-preziosa, e nella parte inferiore sono incisi i nomi e l’anno delle nazionali vincitrici dei Mondiali a partire dall’anno 1974. Con la sua fisionomia, intende rappresentare due atleti che esultano nel momento della vittoria. Fino al 2006 la squadra vincitrice restava in possesso della coppa fino all’edizione successiva. In seguito a consuete necessità di restauro eccessivamente costose, il regolamento è stato modificato e prevede ora che il trofeo in oro sia concesso esclusivamente per la premiazione e per le due ore ad essa successive. In seguito, l’esemplare originale viene custodito nella sede della FIFA (in Svizzera) e una copia laminata in oro viene conferita al vincitore.

Curiosità

– A partire dal 1966, ogni edizione del Campionato Mondiale ha avuto la propria mascotte e, dal 1962, il proprio brano musicale ufficiale.
– Nel 2022 il Paese ospitante dei Mondiali di calcio sarà il Qatar; nel 2026 invece, per la prima volta avranno luogo in tre Stati differenti: Canada, Messico e Stati Uniti d’America.
– La nazionale che ha vinto più Coppe del Mondo, dall’anno della sua istituzione, è il Brasile, con ben 5 vittorie. Seguono Italia e Germania (in passato Germania Ovest) con 4 vittorie, Argentina e Uruguay con 2, Francia, Inghilterra e Spagna con una sola vittoria.

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