Marzo 2018

Perché si regala la mimosa alla Festa della Donna?

Regalare un mazzolino di mimosa a ogni donna il giorno dell’8 marzo è ormai una consuetudine diffusa in tutta Italia.
Ma perché si è scelto proprio questo fiore? E chi l’ha deciso?

Un po’ di storia 

L’idea di associare un fiore alla Festa Internazionale della Donna nasce in Italia nel Secondo Dopoguerra. L’8 marzo 1946, alcune donne dell’Unione Donne in Italia (UDI) proposero di scegliere il fiore più adatto a celebrare la loro festa per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale. I fiori candidati a diventare il simbolo della donna furono tre: l’anemone, il garofano e la mimosa. La scelta, quasi unanime, ricadde evidentemente su quest’ultima per varie motivazioni. Oltre a essere molto vivace grazie al suo colore giallo intenso, questo fiore è facile da reperire, non è molto costoso e fiorisce proprio nei primi giorni del mese di marzo. Non casuale risulta anche la simbologia ad esso legata: secondo un’antica usanza, gli indiani d’America erano soliti regalare un rametto di mimosa alla ragazza che li aveva fatti innamorare per celebrarne la forza e la femminilità. In Inghilterra, nel secolo scorso le ragazze meno disinvolte erano solite ornare i capelli o i propri vestiti con piccoli rametti di mimosa per mostrare la loro femminilità.

Qualche informazione in più sulla mimosa

Il fiore giallo, simbolo della Festa Internazionale delle Donne, appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae, secondo la classificazione APG), un genere costituito da più di 700 specie differenti. Acacia dealbata è, nello specifico, il nome della specie caratterizzata da grappoli di piccoli fiori gialli di forma sferica. Sul piano etimologico, il termine “mimosa” deriva dal latino mimus, che significa «attore, mimo». Il suffisso –osa significa invece «somigliante» e allude alla natura delle sue foglie, così delicate da reagire a qualunque contatto.
La mimosa, originaria dell’isola di Tasmania, in Australia, si è rapidamente diffusa in tutto il continente europeo. Nella nostra penisola cresce spontaneamente in Liguria, Lombardia, Toscana, Veneto e in quasi tutto il Sud Italia, dove può crescere fino a 12 metri di altezza; nelle sue terre d’origine, invece, può raggiungere addirittura i 30 metri.

Curiosità

Secondo un’antica leggenda, un pastore si innamorò perdutamente di una fanciulla la quale, stufa di essere seguita, iniziò a nascondersi nei boschi. All’ennesima persecuzione del pastore, la fanciulla decise di rivolgersi a Imene, il Dio delle nozze, chiedendogli di tramutarla in un fiore. Quest’ultimo acconsentì e la fanciulla assunse proprio le sembianze della mimosa.

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