Ottobre 2018

Charles Aznavour, la divinité de la pop française

Autore, compositore, interprete, scrittore e attore: Charles Aznavour è stato uno dei cantanti francesi più conosciuti al mondo. Con più di 180 milioni di dischi venduti in oltre settant’anni di carriera, ha interpretato più di mille canzoni in nove lingue diverse.

Nato a Parigi nel 1924 da due emigranti armeni, Charles Aznavour (all’anagrafe Shahnourh Varinag Aznavourian) è stato definito il «chanteur de variété le plus important  du XXᵉ siècle». Nonostante in giovane età gli sia stata diagnosticata una paralisi in grado di bloccare alcune corde vocali, l’artista franco-armeno, con il suo caratteristico timbro roco, ha vinto ben diciotto dischi d’oro in Francia, quattro in Gran Bretagna, cinque in Canada e due nei Paesi Bassi.

Alla base dell’enorme successo ottenuto in pochissimo tempo da Charles Aznavour, vi è sicuramente la sua capacità di scrivere e cantare in più lingue: conosciute e apprezzate in tutto il mondo sono, infatti, le sue interpretazioni in armeno, cabilo, francese, inglese, italiano, napoletano, russo, spagnolo e tedesco. Tra le varie collaborazioni internazionali spiccano quelle con Celine Dion, Compay Segundo e Liza Minnelli; in Italia, Charles Aznavour ha duettato con Mia Martini, Laura Pausini e Iva Zanicchi.

Alla carriera di cantautore, Charles Aznavour ha affiancato l’esperienza cinematografica: dopo l’esordio come protagonista nel film Les Draguers di Jean-Pierre Mocky nel 1959, ha recitato in più di sessanta pellicole. Degno di nota è anche il suo costante impegno in azioni umanitarie e raccolte benefiche: Ambasciatore itinerante dell’Armenia presso l’UNESCO dal 1995, Eroe Nazionale dell’Armenia dal 2004 e Ambasciatore dell’Armenia in Svizzera dal 2009, l’artista ha sempre mantenuto uno stretto legame con il Paese d’origine.

Charles Aznavour si è spento nel sonno all’età di 94 anni, lasciando un incolmabile vuoto artistico e affettivo. La sera della sua scomparsa, avvenuta il primo ottobre 2018, la Tour Eiffel si è illuminata d’oro in suo ricordo. Attraverso uno schermo gigante, sul Pont d’Iéna sono state contemporaneamente diffuse le sue canzoni più celebri, accompagnate da alcune immagini fornite dal fotografo personale. Anche la capitale armena ha pianto il suo eroe nazionale: decine di persone si sono riunite davanti al megaschermo installato nel cuore di Erevan per seguire in diretta la cerimonia ufficiale tenutasi agli Invalides di Parigi.

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